MoMot 2016 coppia femminile Simo-Isa

Gara in coppia con partenza dalla Villa Reale di Monza fino al centro sportivo di Montevecchia … 34 km di asfalto, sterrato, fango, distese di campi, salite, guadi, tuffo, crono-scalata, scalini ripidi e scivolosi, bosco, radici, ponticelli in legno, saliscendi e caldo tanto caldo in un contesto brianzolo inaspettato e affascinante.

Una gara in coppia porta sempre con se un qualcosa di particolare ma questa mi ha insegnato veramente tanto e mi ha lasciato un bagaglio enorme di informazioni emotive.

La scelta di correre questa gara con un’altra donna è stata programmata fin dalla fine del 2015 e al Campionato Italiano di Cross di Fiuggi c’è stata la conferma di Isabella Labonia [amica di Gianni il compagno dello scorso anno] che ho conosciuto grazie alla 24*1 h di Saronno con Oliver Team e che so essere specialista della corsa in montagna.

La nostra intenzione era di prepararla bene insieme e di creare quella intesa e quella fiducia che solo allenamenti condivisi e in gruppo può dare; la vita, gli infortuni, le distanze e le differenti quotidianità hanno reso complicato riuscire a finalizzare quella che sembrava essere una semplice e lineare aspettativa.

A complicare un quadro niente affatto rassicurante la febbre di Isa appena 5gg prima del fatidico “Via” … non nego che nel tentativo affannoso di cercare una sostituta io sia stata assalita prima da mille dubbi  poi da amarezza, delusione, disillusione e infine rabbia per aver creduto in qualcosa e in qualcuno che mi stava scivolando via, ma ho trovato intorno a me persone speciali con le quali ho potuto confrontarmi e che mi hanno rassicurata e rasserenata. [ un particolare Grazie a Mauro e Martina che hanno contattato non meno di 45 donne e un ulteriore abbraccio a Mauro per ciò che sa essere e dare ] .

Ho imparato che devo insistere quando mi importa tanto un progetto;

ho imparato che le parole sono fondamentali per far comprendere a chi non mi conosce quanto credo in un’avventura e quanto investo nella stessa in termine di emozioni, sentimento, passione;

ho imparato che comunicare la mia stima e fiducia è un punto fondamentale per rendere i rapporti più intensi, veri e sinceri;

ho imparato che non devo aver paura di sentirmi vulnerabile perché mi rende viva e rende il sentiero della vita estremamente più ricco e interessante.

Quando è arrivata la mattina della gara e Isa si è presentata con il suo sorriso e la sua voglia lampante di mettersi in gioco nonostante tutte le vicissitudini dell’ultimo mese ecco io mi sono sentita sollevata e allegra … la strada che abbiamo percorso, i silenzi rotti solo dai nostri respiri, i gesti, gli sguardi con accenni di parole in gara e le intense frasi dopo hanno infine dato un senso a tutto.

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La MoMot è una gara impegnativa questo è certo come il fatto che ti regala un Mondo.

Dovendo gestire la gara ho cercato da subito di capire il ritmo giusto da tenere in cerca di un buon equilibrio di coppia e ho lasciato impostare i primi km alla Isa e così abbiamo vinto il premio speciale di velocità per i primi 5 km 🙂 . ahahahaha … partenza decisa !!!

Poi ci siamo tuffate nei boschi della valle del Pegorino assaporando subito l’acqua gelida del primissimo guado e lo spettacolare sentiero su e giù tra un guado e l’altro tra fango e radici con sabbia fine nelle scarpe e dita al limite della sensibilità facendo volare i primi 15 km.

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Affrontiamo le colline della Brianza in grande spinta fianco a fianco, sicure … il caldo si fa sentire e Isa è un po’ in affanno ma non molla anzi è in realtà proprio lei a dare cadenza fino al 20°km quando subito dopo aver preso il gel cominciano le prime difficoltà …

lancio qualche sporadico consiglio cerco di guardarla e di capire come procedere, lasciamo sfilare qualche coppia mista e cerchiamo di ritrovare un ritmo sostenibile ed equilibrato … arrivate al penultimo guado mi lancio senza ritegno nell’acqua alta  a piedi pari faticando non poco poi ad uscire ma la goduria è impagabile!

Beviamo e ci apprestiamo ad affrontare la crono-scalata.

Parto tranquilla con la Isa in fianco passo corto e deciso poi quando la salita si fa più impervia vado avanti col mio passo preferendo non camminare perché mi si bloccano le anche e addio schiena … continuo passettino passettino salendo il più costante possibile … sento la Isa in difficoltà mi volto a scrutarne il volto ma mi bastano pochi secondi per leggere oltre la fatica una grande determinazione nel suo sguardo, non servono parole né serve che io le metta pressione balzellandole in fianco so che è in grado di affrontare e superare con grinta questa difficoltà e decido di continuare col mio passo e attenderla in cima ; oggi riesco ad affrontare con insolita brillantezza le salite e sono proprio contenta.

A crearmi qualche difficoltà in più è invece la discesa mentre la Isa sfodera il suo asso nella manica lanciandosi con una tecnica degna della sua fama di atleta della corsa in montagna tanto che per starle dietro mi parte un mega crampo al bicipite femorale per fortuna subito sistemato nella parte in leggero falso piano. Torniamo a spingere decise e nell’ultimo tratto di 4 km nei boschi raggiungiamo e superiamo la coppia femminile che puntavamo già dalla salita ; ora siamo lanciate e affrontiamo l’ultimo lungo guado e l’ultimo km con la consapevolezza di aver portato a casa una magnifica avventura .

La Isa ha dato veramente tutto lo sento nel respiro lo vedo in quella testa leggermente reclinata ma leggo una energia e una gioia immensa nei suoi occhi … l’ultimo tratto nell’erba è una passerella di pura emozione con un sorriso e un abbraccio finale che parlano da se.

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Ho vissuto l’esperienza unica di guidare un’altra atleta e di vederle lanciare il cuore oltre il guado per poi lasciarsi condurre con estrema fiducia;

ho vissuto l’ostinazione, la determinazione, la capacità unica di andare oltre i propri limiti accettandoli assecondandoli e infine superandoli nella fatica estrema …

ho vissuto il piacere di condividere una felicità unica racchiusa in un semplice abbraccio e in un sincero sorriso … ecco questa è stata la mia Monza Montevecchia e ringrazio Isa che a mia insaputa ha dovuto imporsi con ostinazione per essere al via.

Isa non dimenticare questa gara e prendi atto con consapevolezza della tua forza e delle tue innate capacità …

per finire anche se non ci sono ancora foto scattate da Chiara il fatto che finalmente sia potuta venire al traguardo con Ali scodinzolante ha reso pressoché perfetta questa splendida mattinata di sudore fatica gioia passione amore …

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